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PARTECIPARE PER COMPETERE: Roma, laboratorio della Partecipazione |
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24/02/2010 |
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Lunedì 1 marzo 2010, ore 16.00 - Sala Consiglio, Palazzo della Cooperazione, via Torino 146, Roma
Il tema della partecipazione dei lavoratori ai destini della loro impresa è tornato vigorosamente al centro del dibattito economico e istituzionale. La partecipazione si propone come uno dei vettori competitivi cruciali per la fuoriuscita dalla crisi e per un riposizionamento virtuoso del modello italiano dell’industria e dei servizi. Questa opzione è figlia della cultura della responsabilità, della cooperazione per il bene comune, dell’identità antropologica dell’impresa italiana, e segna il superamento definitivo del Novecento come secolo delle classi, dell’antagonismo e della produzione massificata. Logo storico della destra politica e sociale, e insieme territorio di fertili alleanze con il personalismo cattolico e il riformismo socialista, la partecipazione disegna ora a Roma, per iniziativa del sindaco Alemanno, una delle traiettorie più nitide di modernizzazione della Città e dei suoi servizi: essa infatti, movendo da questo Convegno, viene lanciata nella duplice forma dell’ingresso dei rappresentanti dei lavoratori nel Consiglio di Sorveglianza delle Società controllate dal Comune per effetto dell’adozione di una nuova governance “duale” - che dà trasparenza ed efficienza alla macchina amministrativa - e della condivisione economica dei risultati economici della rinnovata gestione da parte dei medesimi lavoratori, eletti alla condizione di “soci di lavoro” dell’impresa pubblica. Dunque: Roma laboratorio della partecipazione.
introduce:
Maurizio CASTRO (commissione Lavoro e Previdenza sociale del Senato)
intervengono:
Adalberto BERTUCCI (amministratore delegato Atac Spa),
Raffaele BONANNI (segretario generale Cisl, Pierluigi CECCARDI (presidente Federmeccanica),
Giancarlo CREMONESI (presidente Acea Spa,Giampiero PROIA (professore ordinario di Diritto del lavoro)
modera:
Pietro DI PAOLO (vicepresidente della Commissione bilancio della regione Lazio)
conclude:
Gianni ALEMANNO (presidente della Fondazione Nuova Italia)