| La Destra Sociale e la
Globalizzazione
La destra sociale ritiene fondamentale che le comunità
nazionali - unità di lingua, cultura e storia - mantengano
un proprio ruolo, soprattutto nell'epoca della globalizzazione.
Anche in questo ambito le culture individualistiche spesso dimenticano
che l'uomo è radicato: storicamente, culturalmente e geograficamente.
Non tener conto di questo, come spesso fa il cosmopolitismo soft
- che fa da ideologia portante di questa globalizzazione - crea
l'illusione di un individuo astratto, dotato di una falsa libertà
assoluta e di diritti universalmente validi: utopia che sempre
più spesso naufraga scontrandosi con la dura realtà.
Il singolo cittadino può sperare di affrontare le sfide
della globalizzazione solo partendo dal valore della sua identità
nazionale. Allo stesso modo solo la politica può dare un
ruolo, una missione e una prospettiva a ogni singolo popolo: ad
essa spetta la necessità di difendere, nel libero gioco
delle relazioni internazionali, lo specifico interesse nazionale.
Dunque, l'elemento fondamentale nella nostra azione politica è
la volontà di governare la globalizzazione. In questo senso,
dobbiamo sviluppare un'idea d'Europa compatibile con il nostro
interesse nazionale. Quindi, paradossalmente, per articolare le
nostre specificità nazionali in Europa, e quindi in seno
al processo di globalizzazione, occorre andare oltre l'interesse
nazionale stesso e porlo in termini compiutamente propositivi.
Risulta dunque fondamentale, in questo senso, produrre finalmente
un'idea di Europa che abbia nel bacino del Mediterraneo la sua
centralità.
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